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	<title>Ponte culturale - Des rives de l&#039;Arno à la vallée du Cher &#187; I nostri luoghi</title>
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		<title>Una giornata a Tours</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2015 14:26:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tours]]></category>

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	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 6 dicembre stavo andando in perlustrazione  fino alla Torre di Carlomagno , in rue des Halle, dove dovevamo incontrare la nostra guida, Celine, ma essendo le 9,20 non era ancora arrivato nessuno, poiche’ l’appuntamento era fissato alle 9,30.</p>
<p>Alle 9,30 c’erano tutti, infreddoliti ma impazienti d’arricchirsi culturalmente ascoltando la buona parola. Il vento del mattino, un vento freddo soffiava ai piedi della Torre di Carlomagno. Abbiamo quindi camminato lungo le strette stradine della vecchia Tours per quasi due ore, ma con qualche sosta per visitare i cortili, le piazze, le belle facciate dei palazzi</p>
<p><div id="attachment_402" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x1DSC_0011.jpg"><img class="size-medium wp-image-402" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x1DSC_0011-300x199.jpg" alt="Ai piedi della torre Carlomagno" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Ai piedi della torre Carlomagno</p></div>Alle 11,30 Celine ci ha salutati nei pressi di Piazza Plumereau e gia’ alcuni di noi cominciavano ad avere un po’ di fame e ad accusare la stanchezza  delle gambe quando ci siamo accorti che la nostra crêperie “Mamie Bigoude” non avrebbe aperto che a mezzogiorno!!</p>
<p><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x3DSC_0033.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-405" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x3DSC_0033-300x199.jpg" alt="x(3)DSC_0033" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Gli amanti dello shopping si sono almeno goduti un po’ l’attesa.</p>
<p>Alla fine “Mamie Bigoude” ha aperto e ciascuno ha fatto la sua orindazione, ma il servizio è stato molto lungo.</p>
<p>In seguito , ci siamo diretti al Museo del Compagnonnage (2) dove abbiamo assistito ad una presentazione  di una piacevole conferenziera sulle arti dell’artigianato francese.</p>
<p><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x4DSC_0080.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-406" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x4DSC_0080-300x199.jpg" alt="x(4)DSC_0080" width="300" height="199" /></a></p>
<p>In seguito ciascuno ha visitato il museo seguendo il proprio ritmo e il proprio interesse.</p>
<p><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x2DSC_0020.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-404" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x2DSC_0020-223x300.jpg" alt="x(2)DSC_0020" width="223" height="300" /></a></p>
<p>Verso le ore 16,00 , ci siamo recati in via Colbert per visitare il Museo delle Belle Arti, non lontano dalla cattedrale Saint Gatien. Abbiamo trovato là Jean Francois Martine, il nostro insegnante, e anche altri due partecipanti della nostra associazione. Jean Francois ci ha fatto da guida alla mostra “ Nella luce dell’impressionismo. Eduard Debat-Ponsan” (1847-1913) : si tratta di un’interessante mostra di un pittore poco conosciuto diventato cittadino adottivo di Tours</p>
<p><div id="attachment_408" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x5Edouard-Debat-Ponsan.jpg"><img class="size-medium wp-image-408" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/x5Edouard-Debat-Ponsan-300x194.jpg" alt="Edouard Debat-Ponsan Lessive en bord de Loire Bucato sulle sponde del Loire" width="300" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Edouard Debat-Ponsan<br />Lessive en bord de Loire<br />Bucato sulle sponde del Loire</p></div>Ma era ormai buio e si era fatta l’ora di rientrare nella valle dello Cher dopo un’eccellente giornata conviviale, come sempre .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Claude Palaprat</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Le foto sono di Brigitte Arbeille , salvo quelle della mostra)</p>
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		<title>Nel cuore di tre province</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2015 08:36:50 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[I nostri luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[vallée du Cher]]></category>

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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>Perché “ART-HIST nel cuore di tre province”?&#8230; La nostra associazione riunisce partecipanti che abitano nella valle dello Cher, provenienti dai territori nell’arco di circa venti di chilometri verso Saint Aignan. E questo stupendo angolo&#46;&#46;&#46;]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché “ART-HIST nel cuore di tre province”?&#8230;</strong></p>
<p>La nostra associazione riunisce partecipanti che abitano nella valle dello Cher, provenienti dai territori nell’arco di circa venti di chilometri verso Saint Aignan. E questo stupendo angolo della Francia si trova al confine di molteplici regioni politiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All’epoca dei Galli</strong></p>
<p>A ovest-sud ovest di Saint Aignan comincia il territorio della tribu’ gallica dei Turoni (da qui la parola moderna “tourangeaux” per indicare gli abitanti di quella zona).</p>
<p><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/Carte-des-Gaule_-59.jpg"><img class="aligncenter wp-image-391 size-full" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/Carte-des-Gaule_-59.jpg" alt="Carte-des-Gaule_-59" width="539" height="640" /></a></p>
<p>Da Saint Aignan, verso l’est-sud est , si sviluppa il paese dei Biturigi (dai cui deriva il francese moderno “Berrichons”). Infine , a nord della riva sinistra dello Cher cominciava il territorio dei “carnutes”, grande popolazione gallica che fu divisa in 2 parti sotto l’impero romano. Ed è questa la regione che ci interessa, nella quale vivevano i “Carnotii aureliensis”, dipendenti cioe’ della citta’ di Aureliano, nuova denominazione , in quel tempo , della futura Orléans. Queste erano frontiere fra tribù e non consistevano in confini netti, erano piuttosto zone meno tutelate dai diritti e meno presidiate politicamente, essendo territori d’incerta rivendicazione .”Zone tampone”, se cosi possiamo definirle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dal Medioevo alla rivoluzione</strong></p>
<p>Questa realta’ perdurera’ nel tempo. All’epoca dei Franchi in Gallia, poi dei re di Francia, la nostra valle continuerà ad essere contesa tra queste tre tribu’ ormai diventate province : Turenna, Berry, Orléanais. Tre grandi feudi che si sfidano.</p>
<p>Per questo motivo la prima localita’ a ovest di Saint Aignan e’ denominata “il deserto”, cioe’ un luogo rovinato da contese , liti e guerre, e dunque , privo di prosperita’ e di  abitanti stabili.</p>
<p>E per lo stesso motivo, un’antica isola a ovest dell’isola principale fu’ denominata “l’isola dei tre vescovi” fino alla sua scomparsa. In effetti, grazie a questa incertezza di proprietà politica, i vescovi di Tours , Bourges e Orleans , venivano in questo territorio ”neutro” per regolare questioni di diritto canonico o discutere di tasse ecclesiastiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dopo il 1791</strong></p>
<p>La nostra terra rimane condivisa da tre dipartimenti . <em>Indre et Loire</em> (l’antica Turenna), <em>Indre</em> (l’antica Biturigi) e <em>Loir et Cher</em> (l’antica zona dei Carnuti). Alcuni comuni hanno amministrativamente «cambiato campo », ma la realta’ persiste. Sarà per questo che resta difficile far venire da noi la televisione regionale : quale deve venire?</p>
<p>Anche se minore , questo sentimento di differenza sussiste ancora. La nostra associazione riunisce e contribuisce innanzi a mantenere viva questa eredità, al contempo favorisce il legame e la convivialita’. Ma questo appartiene al nostro presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Jean-François Martine</p>
<p><b> </b></p>
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		<title>LASTRA a SIGNA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2015 15:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Lastra a Signa]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>articolo di Raffaele Pancani PRIMA PARTE Territorio Lastra a Signa è un Comune della cintura fiorentina in riva sinistra d’Arno, situato a sud-ovest di Firenze. Nel 2014 gli abitanti erano 19.869, per un’estensione territoriale&#46;&#46;&#46;]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><em>articolo di Raffaele Pancani</em></p>
<p><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/Lastra-a-Signa.jpg"><img class="  wp-image-306 aligncenter" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/Lastra-a-Signa-225x300.jpg" alt="Lastra a Signa" width="160" height="213" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRIMA PARTE</strong></p>
<p style="text-align: left;">Territorio</p>
<p>Lastra a Signa è un Comune della cintura fiorentina in riva sinistra d’Arno, situato a sud-ovest di</p>
<div id="attachment_304" style="width: 320px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/Mura-Lastra.jpg"><img class=" wp-image-304" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/Mura-Lastra-300x223.jpg" alt="Mura di Lastra a Signa" width="310" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Mura di Lastra a Signa</p></div>
<p style="text-align: center;">Firenze. Nel 2014 gli abitanti erano 19.869, per un’estensione territoriale di 43,083 Kmq. L’età media è pari a 44,0 anni e il reddito medio è pari a 13.277 euro (dati 2012). L’altitudine va dai 36 m.s.l.m. dell’Arno ai 286 m.s.l.m. del colle di San Romolo. Le frazioni più importanti (contano circa la metà della popolazione del comune) sono: Malmantile con Quattrostrade, in collina, e Ginestra Fiorentina, sulle sposnde della Pesa. Altre frazioni sono Ponte a Signa, Porto di Mezzo e quelle minori di Brucianesi, Carcheri, Inno, La Luna, La Lisca, Marliano.</p>
<p>Il nome ‘Lastra’ deriva proprio dalla presenza di cave di pietra serena in cui si estraevano le ‘lastre’, e dalla vicinanza di Signa, sull’altra riva dell’Arno, anche se fra le due comunità non è mai corso buon sangue, tanto da far nascere proverbi popolari come: <em>Signa maligna, non ci levar nora non ci metter figlia</em>.</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Cenni storici</span></em></p>
<p>Nel 1774 il Granduca Pietro Leopoldo, diede vita alla Comunità di Lastra, riunificando sotto un&#8217;unica</p>
<p><div id="attachment_305" style="width: 329px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/San-Martino_interno.jpg"><img class=" wp-image-305" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/San-Martino_interno-300x228.jpg" alt="San Martino in Gangalandi  -   interno" width="319" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">San Martino in Gangalandi &#8211; interno</p></div>amministrazione i Popoli preesistenti: dal 1260 è documentata l’esistenza del Comune di Gangalandi che aveva sede nei locali della canonica di San Martino in Gangalandi. La Repubblica Fiorentina decise di costruire solide fortificazioni, invitando i propri sudditi a stabilirsi all&#8217;interno. Venne così eretto, agli inizi del XV secolo, il castello di Lastra a Signa come uno dei capisaldi del sistema di difesa della Via Pisana nel Comune di Gangalandi. Il grande interesse della Repubblica per questo luogo era dovuta al fatto che costituiva il porto fluviale di Firenze.</p>
<p>Sempre degli inizi del XV secolo è la costruzione del castello di Malmantile</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>POGGIO a CAIANO</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2015 13:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri luoghi]]></category>

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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>articolo di Rita Inverni &#160; Poggio a Caiano è uno dei più piccoli comuni della Toscana: 5 kmq densamente popolati con circa 10000 abitanti. È situato a metà strada fra Firenze e Pistoia e dista&#46;&#46;&#46;]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><em>articolo di Rita Inverni</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div id="attachment_222" style="width: 206px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/poggio.jpg"><img class="size-full wp-image-222" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/poggio.jpg" alt="POGGIO a CAIANO" width="196" height="257" /></a><p class="wp-caption-text">Poggio a Caiano</p></div><strong>Poggio a Caiano è uno dei più piccoli comuni della Toscana</strong>: 5 kmq densamente popolati con circa 10000 abitanti. È situato <strong>a metà strada fra Firenze e Pistoia</strong> e dista circa 10 km da Prato.</p>
<p>Anche se si ipotizzano<strong> insediamenti romani</strong> (della <strong>Gens Caia</strong> da cui il toponimo) lo sviluppo demografico ed economico del paese si deve all&#8217; acquisto di <strong>poderi e terre da parte della famiglia Medici</strong> e soprattutto alla creazione, ideata da <strong>Lorenzo dei Medici</strong>, della Cascina,una grande tenuta agricola <strong>esempio di fattoria ideale</strong> e della Villa Medicea, un gioiello dichiarato dall&#8217; Unesco patrimonio dell&#8217; umanità nel 2013.</p>
<p>La <strong>Villa Medicea</strong>, chiamata anche Ambra, è <strong>sede del museo della natura morta</strong>, uno dei più grandi d&#8217;Europa, con oltre 200 quadri.</p>
<p>Oltre alla Villa Medicea, sono importanti le <strong>Scuderie Medicee</strong>, attribuite al Tribolo, oltre 3000 mq, in gran parte restaurati e adibiti a sale conferenze, esposizione, <strong>biblioteca e Museo Soffici e del Novecento</strong>.</p>
<p>Un importante polmone verde è il Parco del Bargo, o <strong>Barco Mediceo</strong>, antica tenuta di caccia dei Granduchi.</p>
<p>Nelle vicinanze di Poggio a Caiano c’è il <strong>Borgo di Artimino</strong>, con resti etruschi conservati in uno splendido museo, e con la <strong>Villa Medicea La Ferdinanda</strong>, successiva alla Villa di Poggio, anch’essa dichiarata patrimonio dell&#8217;umanità. Artimino è situato nel <strong>comune di Carmignano</strong>, paese rinomato per il vino (Carmignano, Barco Reale, Ruspo), per i fichi secchi oltre che per un bellissimo quadro del <strong>Pontormo</strong> (recentissima la mostra a lui dedicata a Palazzo Strozzi a Firenze), situato nella <strong>chiesa</strong> <strong>parrocchiale.</strong></p>
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		<title>SCANDICCI</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2015 14:43:13 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[I nostri luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Scandicci]]></category>

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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>articolo di Nilde Ciabilli Scandicci è una tranquilla cittadina a due passi da Firenze, facilmente raggiungibile grazie all&#8217;entrata in funzione della tramvia che in 20 minuti porta alla stazione di Maria Novella. Il suo sviluppo&#46;&#46;&#46;]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><em>articolo di Nilde Ciabilli</em></p>
<p><div id="attachment_214" style="width: 249px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/scandicci.gif"><img class="size-medium wp-image-214" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/scandicci-239x300.gif" alt="Scandicci" width="239" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Scandicci</p></div><strong>Scandicci</strong> è una tranquilla <strong>cittadina a due passi da Firenze</strong>, facilmente raggiungibile grazie all&#8217;entrata in funzione della tramvia che in 20 minuti porta alla stazione di Maria Novella. Il suo sviluppo edilizio e residenziale si è verificato intorno agli anni ‘60 del secolo scorso, quando <strong>da paese</strong> di 15.000 abitanti <strong>a vocazione agricola è cambiato in polo industriale</strong>, portando gli abitanti a 60.000 circa. Il settore manifatturiero più importante è la pelletteria,infatti da noi sono nati e producono marchi come Gucci, Prada, Braccialini.</p>
<p>Dal punto di vista storico abbiamo <strong>monumenti importanti</strong> come <strong>l&#8217;abbazia di Badia a Settimo</strong> di architettura cistercense,la bellissima <strong>chiesa di S. Alessandro a Giogoli</strong> X-XI secolo o la monumentale <strong>chiesa di S. Andrea a Mosciano</strong> del IX secolo.</p>
<p>Vicinissimo al <strong>nuovo “centro Rogers”</strong> e all&#8217;area pedonale troviamo il <strong>Castello dell&#8217;Acciaiolo</strong> del XII secolo,dove si tengono mostre e in estate si fanno spettacoli all’aperto. Contornata da colline in un paesaggio tipico toscano, ricco di oliveti e vigneti, sorgono splendide <strong>ville rinascimentali</strong> come <strong>Villa</strong> <strong>Marchi</strong>, <strong>Villa Torrigiani</strong>, <strong>Villa i Collazzi</strong>, <strong>Torre Galli</strong> e altre ancora.</p>
<p>Scandicci è un luogo dove è piacevole vivere, ancora a misura d’uomo.</p>
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		<title>Le &#8220;BUCHE&#8221; del VINO</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2015 14:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri luoghi]]></category>

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		<description><![CDATA[<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>Articolo di Piero Del Grande Passeggiando per il centro di Firenze, ma per la verità anche in zone limitrofe, è facile notare delle piccole aperture (buche) nelle mura di antichi palazzi nobiliari, a circa&#46;&#46;&#46;]]></description>
	<ul class="cml_flags cml_flags_on_top"></ul>			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Articolo di Piero Del Grande</em></p>
<p>Passeggiando per il<strong> centro di Firenze</strong>, ma per la verità anche in<strong> zone limitrofe</strong>, è facile notare delle piccole aperture (buche) nelle mura di antichi palazzi nobiliari, a circa un metro dal piano stradale, all’altezza di quelli che erano i loro antichi fondachi.  Queste, più o meno identiche per forma e dimensione, quasi a rappresentare un canone architettonico predefinito, altro non erano che i cosiddetti “tabernacoli del vino” ovverosia dei curiosi,<strong> minuscoli e caratteristici esercizi commerciali</strong> adibiti alla mescita e alla vendita al dettaglio di quello che è considerato il nettare degli dei.</p>
<p>A partire dalla fine del ‘400 e fino al ‘600  il grande commercio delle stoffe e dei panni di lana, motore trainante dell’economia e della “industrializzazione” (termine naturalmente da utilizzare tra virgolette) medievale e rinascimentale a Firenze incomincio a subire la forte concorrenza dei paesi nordeuropei (Inghilterra in particolare, che potrebbe essere paragonata, con tutto il rispetto, alla Cina dei nostri giorni) provocando un progressivo spostamento degli investimenti di capitali verso il più sicuro e tranquillo settore fondiario. Gli abili mercanti fiorintini si trasformarono pertanto in altrettanto abili proprietari terrieri e puntarono sulla produzione agroalimentare, e specialmente sul vino: prodotto che scorreva a fiumi nelle città toscane, tanto da favorire (marketing ante litteram?) anche la fioritura di una vivace e gioiosa letteratura popolare, fatta di proverbi, liriche e poesie.       E così che avendo ottenuto a quel tempo permessi di vendita diretta nacquero al piano terreno dei loro palazzi le cosiddette        <strong>buche del</strong> <strong>vino</strong>, che <strong>ancora oggi sono visibili</strong> ad occhi attenti <strong> nel tessuto urbano cittadino e dell’immediato contado</strong> e che testimoniano un curioso, particolare e forse unico fenomeno avvenuto nel nostro territorio.</p>
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<p><div id="attachment_187" style="width: 230px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5203-e1425918627268.jpg"><img class=" wp-image-187" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5203-e1425917576762-300x199.jpg" alt="via Belle Donne ang. via della Scala" width="220" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">via Belle Donne ang. via della Scala</p></div><div id="attachment_190" style="width: 227px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5207-e1425918476565.jpg"><img class=" wp-image-190" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5207-300x199.jpg" alt="via del Giglio, 2 - Palazzo Bartolini Salimbeni " width="217" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">via del Giglio, 2 &#8211; Palazzo Bartolini Salimbeni</p></div><div id="attachment_186" style="width: 227px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5201.jpg"><img class=" wp-image-186" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5201-300x199.jpg" alt="via de&#039; Palchetti  - fiaschetteria &quot;i&#039; Latini&quot;" width="217" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">via de&#8217; Palchetti &#8211; fiaschetteria &#8220;i&#8217; Latini&#8221;</p></div>&nbsp;</p>
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<p><div id="attachment_185" style="width: 229px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5199-e1425918410518.jpg"><img class=" wp-image-185" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5199-300x199.jpg" alt="via Santo Spirito - Casa Fumagalli " width="219" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">via Santo Spirito &#8211; Casa Fumagalli</p></div><div id="attachment_188" style="width: 229px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5205-e1425918604259.jpg"><img class=" wp-image-188" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5205-300x199.jpg" alt="via Belle Donne, 16 " width="219" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">via Belle Donne, 16</p></div><div id="attachment_189" style="width: 226px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5206-e1425918524787.jpg"><img class=" wp-image-189" src="http://www.ponteculturale.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMGP5206-300x199.jpg" alt="via del Trebbio  lato Palazzo Antinori" width="216" height="143" /></a><p class="wp-caption-text">via del Trebbio lato Palazzo Antinori</p></div>&nbsp;</p>
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